Mostra “Per la Famiglia”

Palermo, sabato 7 maggio 2016 ore 16.45. Alleanza Cattolica  e il Comitato “Sì alla Famiglia” organizzano presso la parrocchia del Cuore Eucaristico di Gesù, in corso Calatafimi 327, l’esposizione della mostra “Per la Famiglia” che sarà presentata dal prof. Alberto Maira, responsabile regionale di Alleanza Cattolica. Introdurrà Diego Torre, delegato del Forum Vita, Famiglia, Educazione.  La mostra, che rimarrà esposta sino a domenica 15 maggio sera,  vuole essere un contributo di riflessione alla Marcia per la Vita e per la Famiglia 2016, che si terrà a Palermo sabato 14 maggio alle ore 16.30 a partire da piazza Croci e alla quale parteciperanno pure i soci e simpatizzanti di Alleanza Cattolica e del Comitato “Sì alla Famiglia” della Sicilia e che sarà aperta dagli interventi di Gioacchino Porrello, Pastore della Chiesa Pentecostale Parola della Grazia, don Fortunato Di Noto, presidente dell’ associazione Meter, Massimo Gandolfini, portavoce del Comitato “Difendiamo i Nostri Figli”....

UNIONI CIVILI. ALLEANZA CATTOLICA: «LA CAMERA INTRODUCA L’OBIEZIONE DI COSCIENZA»

Roma, 27-2-2016 (l.c.) «La Camera introduca l’obiezione di coscienza per i funzionari pubblici che si rifiuteranno di “celebrare” o registrare unioni civili tra omosessuali». Lo chiede in una nota Alleanza Cattolica, facendo riferimento al noto caso statunitense di Kim Davis e a quello europeo di Lilian Ladele. «Nel caso Ladele – spiega il sociologo torinese Massimo Introvigne, vice-responsabile nazionale di Alleanza Cattolica – una funzionaria inglese che si era rifiutata di celebrare un’unione civile fra persone dello stesso sesso – si trattava proprio di unione civile, non di matrimonio – fu licenziata. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha dichiarato legittimo il licenziamento in assenza di una norma britannica specifica che autorizzi l’obiezione di coscienza. È dunque evidente che principi elementari di libertà di coscienza e religiosa richiedono che la Camera dei Deputati introduca nella legge sulle unioni civili il diritto per i sindaci e gli altri funzionari all’obiezione di coscienza»....

I 2 ANNI (POCO FAMILY FRIENDLY) DEL GOVERNO RENZI

Articolo di Giancarlo Cerrelli apparso il 23 febbraio 2016. *** Il 22 febbraio 2016 sono trascorsi due anni da quando è in carica il governo Renzi. In questi due anni tale governo, di concerto con l’assemblea parlamentare, ha promosso e continua a promuovere la disarticolazione della famiglia naturale e delle basi antropologiche dell’umano; ciò sta avvenendo con una tale intensità e scientificità come mai è avvenuto prima. Ecco le tappe più importanti, di questo processo: 10 novembre 2014: è stata approvata la legge che ha introdotto l’istituto della negoziazione assistita per i procedimenti di separazione e divorzio. Tale istituto prevede la conclusione di un accordo da parte dei coniugi dinanzi a un avvocato, o anche solo davanti all’impiegato del Comune, nelle fasi patologiche del rapporto, senza necessità di comparire davanti al giudice. Questo istituto, invero, si pone sulla strada della privatizzazione della famiglia e della banalizzazione del matrimonio. Recentemente, infatti, in tale prospettiva, una sentenza del Tribunale di Milano ha ammesso che per portare a termine il divorzio consensuale davanti all’impiegato del Comune, non è più necessaria la presenza personale dei coniugi, ma essi possono farsi rappresentare anche dal proprio legale. 22 aprile 2015: È stato approvato il Divorzio breve, che ha facilitato, abbreviando i termini (6 mesi o un anno dalla separazione), lo scioglimento del matrimonio, contribuendo a banalizzare l’istituto matrimoniale. 13 luglio 2015: È stata approvata la legge sulla cd. “Buona scuola”, che all’art. 1, comma 16, che ha legittimato e confermato un’azione di inserimento della cosiddetta ideologia del “gender” nelle scuole. 19 ottobre 2015: È stata approvata la legge L. 19/10/2015, n. 173 – che ha modificato la legge 4...