UNIONI CIVILI. ALLEANZA CATTOLICA: «LA CAMERA INTRODUCA L’OBIEZIONE DI COSCIENZA»

Roma, 27-2-2016 (l.c.) «La Camera introduca l’obiezione di coscienza per i funzionari pubblici che si rifiuteranno di “celebrare” o registrare unioni civili tra omosessuali». Lo chiede in una nota Alleanza Cattolica, facendo riferimento al noto caso statunitense di Kim Davis e a quello europeo di Lilian Ladele. «Nel caso Ladele – spiega il sociologo torinese Massimo Introvigne, vice-responsabile nazionale di Alleanza Cattolica – una funzionaria inglese che si era rifiutata di celebrare un’unione civile fra persone dello stesso sesso – si trattava proprio di unione civile, non di matrimonio – fu licenziata. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha dichiarato legittimo il licenziamento in assenza di una norma britannica specifica che autorizzi l’obiezione di coscienza. È dunque evidente che principi elementari di libertà di coscienza e religiosa richiedono che la Camera dei Deputati introduca nella legge sulle unioni civili il diritto per i sindaci e gli altri funzionari all’obiezione di coscienza»....

I 2 ANNI (POCO FAMILY FRIENDLY) DEL GOVERNO RENZI

Articolo di Giancarlo Cerrelli apparso il 23 febbraio 2016. *** Il 22 febbraio 2016 sono trascorsi due anni da quando è in carica il governo Renzi. In questi due anni tale governo, di concerto con l’assemblea parlamentare, ha promosso e continua a promuovere la disarticolazione della famiglia naturale e delle basi antropologiche dell’umano; ciò sta avvenendo con una tale intensità e scientificità come mai è avvenuto prima. Ecco le tappe più importanti, di questo processo: 10 novembre 2014: è stata approvata la legge che ha introdotto l’istituto della negoziazione assistita per i procedimenti di separazione e divorzio. Tale istituto prevede la conclusione di un accordo da parte dei coniugi dinanzi a un avvocato, o anche solo davanti all’impiegato del Comune, nelle fasi patologiche del rapporto, senza necessità di comparire davanti al giudice. Questo istituto, invero, si pone sulla strada della privatizzazione della famiglia e della banalizzazione del matrimonio. Recentemente, infatti, in tale prospettiva, una sentenza del Tribunale di Milano ha ammesso che per portare a termine il divorzio consensuale davanti all’impiegato del Comune, non è più necessaria la presenza personale dei coniugi, ma essi possono farsi rappresentare anche dal proprio legale. 22 aprile 2015: È stato approvato il Divorzio breve, che ha facilitato, abbreviando i termini (6 mesi o un anno dalla separazione), lo scioglimento del matrimonio, contribuendo a banalizzare l’istituto matrimoniale. 13 luglio 2015: È stata approvata la legge sulla cd. “Buona scuola”, che all’art. 1, comma 16, che ha legittimato e confermato un’azione di inserimento della cosiddetta ideologia del “gender” nelle scuole. 19 ottobre 2015: È stata approvata la legge L. 19/10/2015, n. 173 – che ha modificato la legge 4...

VI SIETE CHIESTI PERCHÉ NON SI PARLA PIÙ DELLA LEGGE SULL’OMOFOBIA?

Articolo di Alfredo Mantovano apparso l’11 febbraio 2016 su Tempi. Il disegno di legge sulle unioni civili è una pazzia per tante ragioni: la sovrapposizione della disciplina delle coppie omosessuali a quella della famiglia fondata sul matrimonio, l’estensione della possibilità di adottare anche da parte di due persone dello stesso sesso, la conseguente deriva dell’utero in affitto. Di tutto ciò si parla lungamente da mesi. Finora però non vi è stata riflessione su quella che sarebbe una conseguenza diretta dell’approvazione del ddl, e cioè sulla pesante compromissione della libertà di tanti che da esso deriverà. Provo a spiegarmi partendo da una norma del Cirinnà, contenuta nell’articolo 8, che stabilisce (comma 1 lettere a e b) che le coppie formate da persone dello stesso sesso che hanno contratto matrimonio all’estero, hanno diritto a ottenere la trascrizione nei registri italiani dello stato civile, e si applicano a loro le disposizioni delle unioni civili. L’articolo conferma l’identità di regime fra matrimonio e unioni civili: a queste ultime manca solo essere chiamate matrimoni, la sostanza c’è tutta se è possibile perfino la trasposizione delle nozze da fuori i confini nazionali. E si pone un’ulteriore questione: che succede al funzionario dell’anagrafe che – aderendo in coscienza a un dato di natura e a un chiaro dettato costituzionale (articolo 29 Cost.) – rifiuta la trascrizione? A ben guardare, il problema non riguarda solo l’articolo 8, ma l’intero impianto del ddl: l’unione civile, in base all’articolo 1, viene formalmente costituita con una dichiarazione di due persone dello stesso sesso «di fronte all’ufficiale dello stato civile e alla presenza di due testimoni». Il dipendente comunale che sa che...

LE TRE LEZIONI DI CIVILTÀ DEL FAMILY DAY

l’8 febbraio 2016. *** Una piazza civile. È la definizione più adatta al Family Day del 30 gennaio. Civile perché non si è ascoltata una sola parola fuori dalle righe, e con tante persone poteva scappare. Civile perché, pur essendo la gran parte dei partecipanti di fede cattolica, a sostegno del matrimonio fra un uomo e una donna si sono ascoltate le ragioni più che i richiami confessionali. Civile in una ulteriore prospettiva: il Circo Massimo sorge in uno dei luoghi più antichi di Roma, a ridosso del primo agglomerato dell’Urbe, a poche decine di metri dal colle Palatino, dove la tradizione individua la tomba di Romolo. Nel corso dei millenni, e ancora adesso, tanti ordinamenti giuridici sparsi per il globo mutuano i loro istituti fondamentali dal diritto romano, le cui radici muovono dal selciato calpestato sabato scorso dal popolo della famiglia. La più chiara e sintetica definizione di famiglia nel diritto romano si deve a Modestino, vissuto nel III secolo d.C., uno dei cinque giuristi le cui massime hanno costituito per secoli una delle fonti del diritto: «Coniunctio maris et foeminae et consortium omnis vitae, divini et humani iuris comunicati». C’è veramente tutto: la distinzione fra i sessi, il destino di vita unico, il fondamento non solo umano del vincolo coniugale. È una nozione che non viene da un concilio ecclesiale, ma da un testo di diritto civile; il suo autore non era nemmeno cattolico. A conferma che ci si trova di fronte a una realtà di natura, che lo Stato, come ricorda la Costituzione all’articolo 29, può solo “riconoscere”, poiché preesiste alle istituzioni e alle leggi positive. Il cristianesimo...

ECCO CHI ORGANIZZA IL FAMILY DAY E A COSA PUNTA

Articolo apparso sul sito Formiche.net C’è un leader, ci sono le “teste d’ariete”, i ragazzi addetti alla comunicazione, il poliziotto che tiene i contatti con la Questura, gli esperti giuridici. E’ la squadra del Family Day (nella foto, il Comitato “Difendiamo i nostri figli” dopo una recente riunione), un gruppo di persone accomunato dalla fede cattolica e dall’impegno contro il ddl Cirinnà, gente che fino a qualche mese fa nella maggior parte dei casi nemmeno conosceva i riflettori della ribalta mediatica mentre adesso si trova a metterci pubblicamente la faccia in vista della manifestazione di sabato 30 gennaio al Circo Massimo di Roma. IL LEADER CHE UNISCE Se la precedente manifestazione del 20 giugno è stata per lui il debutto davanti a centinaia di migliaia di persone, quella di sabato sarà la consacrazione della sua leadership di questo variegato movimento. Massimo Gandolfini, neurologo di Brescia, medico attivo nell’associazionismo cattolico e aderente al Cammino Neocatecumenale, è il presidente del Comitato organizzatore “Difendiamo i nostri figli” ma soprattutto è colui che incarna l’essenza stessa del Family Day. Sposato e padre di 7 figli adottivi, da sempre in prima linea nella difesa di quelli che ai tempi di Benedetto XVI venivano catalogati come “valori non negoziabili”, in occasione di questo Family Day è stato capace di cucire relazioni, tenere insieme sigle e associazioni diverse, aprire un canale diretto con la Cei ergendosi come unico vero leader. Non è un caso infatti se sabato al Circo Massimo sarà il suo l’intervento principale, mentre gli altri esponenti del Comitato si limiteranno a un breve saluto. LE “TESTE D’ARIETE” Il direttore del quotidiano La Croce ed ex deputato pd Mario Adinolfi,...