D.D.L. SULLE UNIONI CIVILI: RESOCONTO DELLA SEDUTA DEL 30 LUGLIO 2015 DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO

Pubblichiamo il resoconto della seduta di giovedì 30 luglio della Commissione Giustizia del Senato, dedicato al ddl Cirinnà.

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Legislatura 17ª – 2ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 227 del 30/07/2015

 

GIUSTIZIA (2ª)

GIOVEDÌ 30 LUGLIO 2015

227ª Seduta

Presidenza del Presidente

PALMA

Intervengono il vice ministro dell’economia e delle finanze Morando e il sottosegretario di Stato per la giustizia Ferri.

 

IN SEDE REFERENTE

 

(14) MANCONI e CORSINI. – Disciplina delle unioni civili

(197) Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI ed altri. – Modifiche al codice civile in materia di disciplina del patto di convivenza

(239) GIOVANARDI ed altri. – Introduzione nel codice civile del contratto di convivenza e solidarietà

(314) BARANI e Alessandra MUSSOLINI. – Disciplina dei diritti e dei doveri di reciprocità dei conviventi

(909) Alessia PETRAGLIA ed altri. – Normativa sulle unioni civili e sulle unioni di mutuo aiuto

(1211) MARCUCCI ed altri. – Modifiche al codice civile in materia di disciplina delle unioni civili e dei patti di convivenza

(1231) LUMIA ed altri. – Unione civile tra persone dello stesso sesso

(1316) SACCONI ed altri. – Disposizioni in materia di unioni civili

(1360) Emma FATTORINI ed altri. – Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso

(1745) SACCONI ed altri. – Testo unico dei diritti riconosciuti ai componenti di una unione di fatto

(1763) ROMANO ed altri. – Disposizioni in materia di istituzione del registro delle stabili convivenze

– e petizione n. 665 ad essi attinente

(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta notturna di ieri.

Il senatore CALIENDO (FI-PdL XVII), chiedendo di intervenire sull’ordine dei lavori, propone che l’esame dei disegni di legge in titolo sia accompagnato dalla pubblicità dei lavori di cui all’articolo 33, comma 4, del regolamento del Senato, disponendo che la stampa o anche il pubblico siano ammessi a seguire lo svolgimento della sedute in separati locali attraverso impianti audiovisivi. In questo modo sarebbe infatti possibile rendere maggiormente edotta l’opinione pubblica su quanto sta accadendo in Commissione.

Il senatore LUMIA (PD) si dichiara favorevole a tale richiesta, anche a nome del proprio gruppo parlamentare; analoga condivisione viene espressa dai senatori CAPPELLETTI (M5S) – il quale peraltro paventa il rischio che così facendo vengano incrementate le pratiche ostruzionistiche già messe in atto da alcune forze politiche – MUSSINI (Misto-MovX) e GIOVANARDI (AP (NCD-UDC)).

Il presidente PALMA fa presente che la richiesta non può essere accolta, in quanto i commi 3 e 4 del citato articolo 33, del Regolamento del Senato prevedono che le sedute delle Commissioni in sede referente e consultiva non siano pubbliche.

Si passa quindi alla votazione dell’ordine del giorno G/14-197-239-314-909-1211-1231-1316-1360-1745-1763NT/4/2, sul quale il senatore CALIENDO (FI-PdL XVII) – che lo fa proprio – annuncia voto favorevole in quanto ritiene condivisibile che il Governo si impegni ad impedire la predisposizione della modulistica scolastica, amministrativa e didattica “in chiave di inclusione sociale, rispettosa delle nuove realtà familiari, costituite anche da genitori omosessuali” e a non procedere o ad annullare l’accreditamento delle associazioni LGBT presso il MIUR, in qualità di ente di formazione, come invece previsto dalla “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015).” Ribadisce altresì la necessità di valorizzare la famiglia legittima di cui all’articolo 29 della Costituzione e il diritto-dovere dei genitori ad educare i propri figli secondo quanto previsto dall’articolo 30 della Costituzione.

Il senatore GIOVANARDI (AP (NCD-UDC)) annuncia il proprio voto favorevole sull’ordine del giorno, anche perché le strategie elaborate dall’Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale (UNAR) prevedono il coinvolgimento diretto delle associazioni LGBT e scontano, quindi, una mancanza di obiettività ed imparzialità nei loro contenuti. Ricorda che la società italiana ha sempre avuto un atteggiamento tollerante nei confronti delle diversità di genere, tanto che – solo per fare un esempio – nel 2013 si sono registrati, a fronte di 30.000 episodi circa all’anno di violenze sulle donne, solo 83 segnalazioni di episodi di intolleranza verso le persone omosessuali. Sottolinea ancora una volta che il Governo deve essere consapevole delle conseguenze politiche, in termini di tenuta della maggioranza, che possono determinarsi da un atteggiamento di insistita rigidità verso l’approvazione del testo unificato adottato dalla Commissione come testo base.

L’ordine del giorno G/14-197-239-314-909-1211-1231-1316-1360-1745-1763NT/4/2 viene posto ai voti e respinto.

Sull’ordine del giorno G/14-197-239-314-909-1211-1231-1316-1360-1745-1763NT/5/2, il senatore MALAN (FI-PdL XVII) chiede la votazione per parti separate: nella prima parte si chiede un impegno al Governo a non espropriare la famiglia, ambito privilegiato e naturale di educazione, del compito di formazione in campo sessuale, coerentemente con la convinzione che la stessa famiglia rappresenti l’ambiente più idoneo a tal fine.

Con la seconda parte – della quale propone una parziale riformulazione – si impegna invece il Governo a tutelare i diritti fondamentali riconosciuti e garantiti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo – la libertà di manifestare isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, i propri valori religiosi nell’educazione e il diritto di priorità dei genitori nella scelta dell’educazione da impartire ai propri figli – nonché a garantire e tutelare il diritto dei genitori ad educare i propri figli.

Il senatore CALIENDO (FI-PdL XVII) aggiunge la propria firma all’ordine del giorno, esprimendo totale condivisione con l’esigenza che la famiglia mantenga la propria fisionomia di società naturale fondata sul matrimonio tra persone di sesso diverso così come inequivocabilmente prescritto dall’articolo 29 della Costituzione. Ricorda che la riforma del diritto di famiglia avvenuta alla metà degli anni settanta, pur delineando un nuovo modello di società familiare, è stata pienamente rispettosa di tali principi e previsioni costituzionali e della tradizione giuridica e sociale in ambito familiare.

Il senatore D’ASCOLA (AP (NCD-UDC)), annunciando il proprio voto favorevole su entrambe le parti dell’ordine del giorno G/14-197-239-314-909-1211-1231-1316-1360-1745-1763NT/5/2, osserva che il principio di laicità deve essere declinato anche nel senso di evitare che lo Stato si intrometta in ambiti che vanno rimessi alla autonomia dei soggetti interessati, soprattutto qualora all’interno della società non sia possibile delineare orientamenti chiaramente condivisi. Ritiene pertanto sbagliato che lo Stato intervenga sull’educazione dei figli e su aspetti così intimi della vita delle persone, peraltro in modo unilaterale e potenzialmente idoneo a creare un’ulteriore discriminazione, diversa e contraria rispetto a quella che si intende rimuovere con l’approvazione dei disegni di legge in titolo.

Sulla seconda parte dell’ordine del giorno il senatore ORELLANA (Misto) prospetta una possibile modifica, recependo la quale il presidente PALMA propone di riformulare ulteriormente l’ordine del giorno, prevedendo che il Governo è chiamato ad impegnarsi nel continuare a garantire e a rafforzare la tutela dei diritti fondamentali riconosciuti ed affermati dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo – così come indicato nell’ordine del giorno – nonché eliminando il riferimento testuale ai richiamati articoli 18 e 26.

Il senatore LUMIA (PD) annuncia – a nome del proprio Gruppo parlamentare – voto contrario anche sulla seconda parte dell’ordine del giorno, precisando che tale contrarietà si giustifica col fatto che non si ravvisano elementi tali da poter dubitare che nell’ordinamento italiano non vengano adeguatamente tutelati il diritto alla libera manifestazione del proprio pensiero ed il diritto-dovere di educazione nei confronti dei figli. Ribadisce che il testo adottato dalla Commissione come testo base non presenta alcun elemento lesivo del valore giuridico, etico e sociale della famiglia.

Il senatore CALIENDO (FI-PdL XVII) accetta la proposta di riformulazione avanzata dalla Presidenza.

La Commissione procede quindi alla votazione per parti separate dell’ordine del giorno G/14-197-239-314-909-1211-1231-1316-1360-1745-1763NT/5/2. La prima parte fino alla parola “intimità” viene respinta dalla Commissione. Anche la seconda parte dell’ordine del giorno – così come riformulata – è successivamente posta ai voti e respinta.

Il seguito dell’esame congiunto è infine rinviato.