D.D.L. SULLE UNIONI CIVILI: RESOCONTO DELLA SEDUTA DEL 5 AGOSTO 2015 DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO

Pubblichiamo il resoconto della seduta di mercoledì 5 agosto della Commissione Giustizia del Senato, dedicata al ddl Cirinnà. Come si vedrà, i lavori sono stati aggiornati alla prima seduta utile: quella del prossimo 2 settembre. 

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Legislatura 17ª – 2ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 231 del 05/08/2015

 

GIUSTIZIA (2ª)

MERCOLEDÌ 5 AGOSTO 2015

231ª Seduta

Presidenza del Presidente

PALMA

Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Ferri.

La seduta inizia alle ore 13,10.

 

IN SEDE REFERENTE

(14) MANCONI e CORSINI. – Disciplina delle unioni civili

(197) Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI ed altri. – Modifiche al codice civile in materia di disciplina del patto di convivenza

(239) GIOVANARDI ed altri. – Introduzione nel codice civile del contratto di convivenza e solidarietà

(314) BARANI e Alessandra MUSSOLINI. – Disciplina dei diritti e dei doveri di reciprocità dei conviventi

(909) Alessia PETRAGLIA ed altri. – Normativa sulle unioni civili e sulle unioni di mutuo aiuto

(1211) MARCUCCI ed altri. – Modifiche al codice civile in materia di disciplina delle unioni civili e dei patti di convivenza

(1231) LUMIA ed altri. – Unione civile tra persone dello stesso sesso

(1316) SACCONI ed altri. – Disposizioni in materia di unioni civili

(1360) Emma FATTORINI ed altri. – Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso

(1745) SACCONI ed altri. – Testo unico dei diritti riconosciuti ai componenti di una unione di fatto

(1763) ROMANO ed altri. – Disposizioni in materia di istituzione del registro delle stabili convivenze

– e petizione n. 665 ad essi attinente

(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri.

In sede di dichiarazione di voto sul subemendamento 1.10000 testo 2/5 (testo 2), interviene il senatore D’ASCOLA (AP (NCD-UDC)) il quale si rifà ad alcune considerazioni emerse nel corso del dibattito che ha avuto luogo nella seduta di ieri, osservando come effettivamente l’uso dell’aggettivo “originario” possa implicare il rischio di difficoltà ed incertezze interpretative. In proposito osserva come l’aggettivo in questione sia, nel linguaggio giuridico, utilizzato ordinariamente per definire le diverse modalità di acquisizione dei diritti, qualificandosi come originario quell’acquisto di un diritto che non presuppone l’esistenza di un precedente dante causa, titolare del diritto medesimo. Alla luce di ciò gli sembrano fondate le perplessità circa l’adeguatezza di una simile qualificazione con riferimento al contesto normativo in esame e, da questo punto di vista, riterrebbe preferibili soluzioni diverse, come ad esempio l’uso dell’aggettivo “autonomo”. Su questo specifico punto, nella prospettiva di quel dialogo costruttivo in Commissione da più parti auspicato, si permette di chiedere un ripensamento per verificare se, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, non sia possibile pervenire ad una soluzione condivisa.

Il presidente PALMA – dopo aver osservato che, a suo avviso, nel corso delle sedute di ieri, con la reiezione del subemendamento 1.10000 testo 2/2, si è persa un’occasione per favorire una riduzione delle distanze fra le diverse posizioni nel contesto dell’esame dei disegni di legge in titolo – con riferimento alle considerazioni ripetutamente svolte dalla relatrice Cirinnà in ordine all’opportunità di inserire, nella formulazione del testo in votazione, il riferimento ad articoli della Costituzione, ribadisce la decisione della Presidenza di inammissibilità di formulazioni che contengano riferimenti a disposizioni del testo costituzionale, per la mancanza di portata normativa di tali riferimenti nel contesto qui specificamente in rilievo.

 

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Il presidente PALMA preannuncia l’intenzione di convocare la Commissione alla ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva, fin dalla prima settimana di settembre, in particolare prevedendo una seduta per l’intera giornata di mercoledì 2 settembre.

Il senatore LUMIA (PD) concorda sulla necessità di riprendere i lavori a partire dalla giornata di mercoledì 2 settembre nei termini proposti dal presidente Palma, ritenendo che tale decisione sia coerente con l’obiettivo di pervenire all’approvazione dei disegni di legge in materia di unioni civili, presso questo ramo del Parlamento, prima dell’inizio della sessione di bilancio, come peraltro recentemente annunciato dal Presidente del Consiglio.

Il senatore GIOVANARDI (AP (NCD-UDC)) si dichiara allibito di fronte alla posizione di un partito che non ha la maggioranza in Parlamento e che pretende di dettare i tempi dell’agenda parlamentare. Evidenzia poi che, a quanto gli consta, nel corso dell’esame in Commissione dei disegni di legge in materia di unioni civili, il Governo si è rimesso alla Commissione. Ne consegue che la posizione espressa dal Presidente del Consiglio evidentemente è stata espressa dal medesimo non a nome del Governo, ma esclusivamente in quanto segretario del Partito Democratico. Denuncia inoltre come inaccettabile il clima di intimidazione che si è registrato nei confronti di alcuni parlamentari che si oppongono al testo in esame in materia di unioni civili, clima di intimidazione di cui è un esempio quanto accaduto nella seduta di ieri dell’Assemblea del Senato, con gli interventi relativi a un asserito fatto di omofobia verificatosi nella città di Genova, che peraltro, alla luce delle informazioni da lui successivamente assunte, parrebbe di portata ben diversa da quanto prospettato nella predetta seduta.

Infine si dichiara contrario all’idea di riprendere i lavori a partire da mercoledì 2 settembre, nei termini prospettati dal presidente Palma, ritenendo una simile decisione una vera e propria provocazione.

Il senatore CAPPELLETTI (M5S), a nome del gruppo di appartenenza, si dichiara contrario alla proposta del presidente Palma, ritenendo la stessa contraddittoria con quanto deciso nella giornata di ieri dalla Conferenza dei Capigruppo del Senato che – invece di mantenere la calendarizzazione delle unioni civili in Assemblea eliminando dalla relativa previsione del calendario la formula ” ove concluso in Commissione”, come ritenuto necessario e opportuno dalla sua parte politica – ha deciso di togliere del tutto dal calendario dei lavori i predetti disegni di legge. Successivamente l’Assemblea ha per di più respinto una proposta avanzata dalla senatrice De Petris di modifica del calendario volta a prevedere l’inserimento dei disegni di legge in materia di unioni civili a partire dalla seconda settimana di settembre.

Il senatore ORELLANA (Misto) concorda con la proposta di riprendere i lavori a partire dal 2 settembre prossimo.

Il senatore TONINI (PD) si dichiara anch’egli d’accordo con la decisione di riprendere i lavori a partire dal 2 settembre, nei termini prospettati dal presidente Palma.