DIVORZIO BREVE: TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO

Pubblichiamo il testo coordinato – alla luce delle novità approvate la scorsa settimana – del “divorzio breve”, così come uscito dalla Commissione Giustizia Senato e trasmesso all’Aula. Qualora fosse approvato dall’Aula anche solo con una modifica rispetto al testo pervenuto dalla Camera, dovrebbe tornare a quest’ultima per l’approvazione definitiva.

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Relazione Orale

Relatrice Filippin

TESTO PROPOSTO DALLA 2a COMMISSIONE PERMANENTE
(GIUSTIZIA)

Comunicato alla Presidenza il 21 novembre 2014

PER IL
DISEGNO DI LEGGE

Disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché di comunione tra i coniugi (n. 1504)

approvato dalla Camera dei deputati il 29 maggio 2014, in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge

 

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza
il 30 maggio 2014

 

Disposizioni concernenti lo scioglimento del matrimonio e della comunione tra i coniugi (n. 82)

d’iniziativa della senatrice PINOTTI

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 15 MARZO 2013

Modifiche alla legge 1º dicembre 1970, n. 898, recante disciplina dei casi
di scioglimento del matrimonio (n. 811)

d’iniziativa dei senatori BUEMI, NENCINI, Fausto Guilherme LONGO e PALERMO

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 7 GIUGNO 2013

Modifiche al codice civile e all’articolo 3 della legge 1º dicembre 1970,
n. 898, in materia di scioglimento del matrimonio e della comunione
tra i coniugi (n. 1233)

d’iniziativa dei senatori FALANGA, MUSSOLINI, ALBERTI CASELLATI, BARANI, DE SIANO, GALIMBERTI, LANGELLA, Eva LONGO, VILLARI e ZIZZA

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 14 GENNAIO 2014

Modifiche alla legge 1º dicembre 1970, n.898, recanti semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per l’ottenimento della cessazione degli effetti civili del matrimonio (n. 1234)

d’iniziativa dei senatori LUMIA, CASSON, CAPACCHIONE, CUCCA, FILIPPIN, GINETTI, LO GIUDICE e MARCUCCI

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 9 GENNAIO 2014


dei quali la Commissione propone l’assorbimento nel disegno di legge n. 1504

PARERE DELLA 1a COMMISSIONE PERMANENTE
(AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
E DELL’INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE)

(Estensore: Finocchiaro)

su testo ed emendamenti

18 novembre 2014

La Commissione, esaminato il disegno di legge e i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.

PARERE DELLA 5a COMMISSIONE PERMANENTE
(PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO)

(Estensore: Zanoni)

su testo ed emendamenti

6 novembre 2014

La Commissione, esaminato il disegno di legge, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo sul testo del provvedimento.

In merito agli emendamenti esprime parere contrario, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, sulla proposta 3.3.

Il parere sull’emendamento 3.1 è di nulla osta, condizionato, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, all’inserimento di una clausola di invarianza finanziaria.

Altresì sulla proposta 3.4 il parere non ostativo è condizionato, ai sensi della precedente norma costituzionale, alla soppressione delle parole: «se sostenibile».

Il parere è di nulla osta sui restanti emendamenti.

DISEGNO DI LEGGE

DISEGNO DI LEGGE

Testo approvato dalla Camera dei deputati

Testo proposto dalla Commissione

Art. 1.

Art. 1.

1. Al secondo capoverso della lettera b) del numero 2) dell’articolo 3 della legge 1º dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, le parole: «tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale» sono sostituite dalle seguenti: «dodici mesi dalla notificazione della domanda di separazione. Qualora alla data di instaurazione del giudizio di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio sia ancora pendente il giudizio di separazione con riguardo alle domande accessorie, la causa è assegnata al giudice della separazione personale. Nelle separazioni consensuali dei coniugi, il termine di cui al primo periodo è di sei mesi decorrenti dalla data di deposito del ricorso ovvero dalla data della notificazione del ricorso, qualora esso sia presentato da uno solo dei coniugi». 1. Al secondo capoverso della lettera b) del numero 2) dell’articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, le parole: «tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale» sono sostituite dalle seguenti: «dodici mesi dall’avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale e di sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale».
2. Dopo l’articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, è inserito il seguente: «Art. 3-bis. – 1. Lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può altresì essere richiesto da entrambi i coniugi, con ricorso congiunto presentato esclusivamente all’autorità giudiziaria competente, anche in assenza di separazione legale, quando non vi siano figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero figli di età inferiore ai ventisei anni economicamente non autosufficienti».

Art. 2.

Soppresso

1. Al secondo comma dell’articolo 189 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o di ricorso per la cessazione degli effetti civili o per lo scioglimento del matrimonio».

Art. 3.

Art. 2.

1. All’articolo 191 del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente comma:«Nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. Qualora i coniugi siano in regime di comunione legale, la domanda di separazione è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione a margine dell’atto di matrimonio. L’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini della stessa annotazione». 1. All’articolo 191 del codice civile, dopo il primo comma è inserito il seguente:«Nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. L’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione».

Art. 4.

Art. 3.

1. Le disposizioni di cui all’articolo 1 si applicano alle domande di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio proposte dopo la data di entrata in vigore della presente legge, anche se il procedimento di separazione, che costituisce il presupposto della domanda, risulti ancora pendente alla medesima data. 1. Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, anche nei casi in cui il procedimento di separazione che ne costituisce il presupposto risulti ancora pendente alla medesima data.