IL DECRETO “TAGLIA-LITI”, CHE MODIFICA LA NORMATIVA SU SEPARAZIONE E DIVORZIO, È DISCUSSO IN SENATO E IN COMMISSIONE GIUSTIZIA

Pubblichiamo i resoconti delle sedute del 18 settembre, del 23 settembre (due sedute, pomeridiana e notturna) e del 1° ottobre della discussione, in Commissione Giustizia al Senato, riguardante la conversione in legge del decreto-legge 12 settembre 2014 n. 132, il c.d. “taglia-liti”. Vi è anche il resoconto della discussione, avvenuta nell’Aula del Senato il 23 settembre, dei presupposti di necessità e di urgenza del decreto. Abbiamo già in precedenza segnalato quali punti fortemente critici del decreto gli articoli 6 e 12, che permettono di giungere alla separazione e al divorzio senza fare ricorso al giudice, sottoscrivendo un verbale alla presenza di un avvocato oppure andando al Comune, dall’ufficiale di stato civile. Si tratta di passaggi che hanno sollevato motivate preoccupazioni nel dibattito sviluppatosi finora, con interventi critici da parte dei senatori Giovanardi (Ncd), Stefani (Lega), Caliendo (FI) e Pagliari (Pd): i rilievi hanno riguardato il rischio di lesione, se quelle norme non fossero modificate, della posizione della parte più debole e l’importanza della presenza del giudice, anche al fine di tentare una conciliazione fra i coniugi. È singolare che, in presenza di tali rilievi, provenienti da senatori della maggioranza e della opposizione, il ministro della Giustizia Orlando, intervenendo ai lavori della Commissione del 1° ottobre, li abbia bollati come “ideologici”, senza affrontare il merito delle obiezioni sollevate: “Per quanto concerne le disposizioni del decreto-legge in materia di scioglimento del vincolo matrimoniale – queste le sue parole –, osserva come si tratti di tematiche sulle quali si sono registrate, nel corso del dibattito, posizioni divergenti da ricondursi in verità più a logiche politiche ed ideologiche che a ragioni di ordine giuridico. Tali misure, ben lungi dal voler stravolgere la disciplina generale mirano a snellire le procedure, consentendo in alcuni casi eccezionali ai coniugi di sciogliere consensualmente e senza il ricorso all’autorità giudicante il vincolo matrimoniale.” Altrettanto singolare è che il sen. Giovanardi, che pure nella discussione è stato il più critico verso le due disposizioni e che ne ha chiesto al governo lo stralcio, poi – a differenza di altri senatori – non abbia presentato emendamenti interamente soppressivi degli articoli 6 e 12, ma solo modificativi; e poi, pur sostenendo in Commissione come “si tratti di previsioni evidentemente prive dei requisiti, costituzionalmente richiesti, di necessità ed urgenza”, in Aula ha dichiarato il voto del suo gruppo a favore della sussistenza dei requisiti medesimi. Si prefigura uno scenario simile a quello del decreto-legge sulla droga, a proposito del quale le forti critiche nel merito furono seguite dall’appoggio alla conversione in legge? Si potrà avere qualche risposta a partire da mercoledì prossimo, 8 ottobre, quando si passerà al voto in Commissione.

 Resoconto Commissione Giustizia del Senato 18.09.14

Resoconto Discussione in Senato 23.09.14

Resoconto Commissione Giustizia del Senato 23.09.14 seduta pomeridiana

Resoconto Commissione Giustizia del Senato 23.09.14 seduta notturna

Resoconto Commissione Giustizia del Senato 30.09.14

Resoconto Commissione Giustizia del Senato 01.10.14