LETTERA PASTORALE DEI VESCOVI DELLA SLOVACCHIA PER IL REFERENDUM NAZIONALE SULLA PROTEZIONE DELLA FAMIGLIA DEL 7 FEBBRAIO 2015

Cari fratelli e sorelle! Solo poche settimane fa abbiamo accolto il nuovo anno 2015. In diversi media è un’abitudine interessante informare sui neonati nati nei primi secondi dall’inizio dell’anno. La vista di un bambino appena  nato, di sua madre e di suo padre, il loro entusiasmo, la gioia e l’emozione è incoraggiante. I bambini sono la speranza per il nostro futuro, che dipende anche in quale famiglie cresceranno e a quali stimoli provenienti dal territorio circostante saranno esposti. Di conseguenza, non è per niente indifferente se le generazioni future saranno formate da persone internamente equilibrate e moralmente mature, o se saranno persone demoralizzate fin dall’infanzia, non in grado di stabilire dei rapporti solidi.

Queste preoccupazioni derivano dalla realtà evidente che ci circonda. Ciò che è nei nostri dibattiti su questioni di vita, di famiglia e della sessualità ancora solo all’inizio, è in molti paesi europei già sviluppato in dimensioni sinistre. Eutanasia dei bambini – recentemente approvato in Belgio -. Bullismo e penalizzazione dei genitori credenti in Germania per la loro opposizione alla educazione sessuale dei loro figli. C’è già l’insegnamento dell’atteggiamento  omosessuale ai bambini e ai giovani come alternativa equivalente al matrimonio in diversi altri paesi. La discriminazione degli operatori dei servizi per il rifiuto di richieste contrarie alla loro coscienza. Non lasciamoci ingannare, come se in paesi con una ideologia  di gender applicata e sostenuta legislativamente, nulla di male fosse successo. Non si tratta  solo dell’uguaglianza nella remunerazione finanziaria, o della protezione dei più deboli di fronte alla violenza – per questo anche noi credenti siamo d’accordo. Nell’ideologia del gender si fa  un’affermazione ideologica e non scientifica che sostiene le ambedue sessualità – femminile e maschile – in realtà, non esistono. Con questa ideologia e le sue conseguenze non possiamo essere d’accordo.

A questo proposito ricordiamo le parole del Santo Papa Giovanni Paolo II, che quasi venti anni fa ha indirizzato agli slovacchi. Quando siamo andati nel novembre 1996 a Roma, per il saluto per cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, letteralmente ha detto: “La Slovacchia ha un ruolo importante nella costruzione dell’Europa del terzo millennio. Prendetelo in considerazione molto bene!  E’ chiamata ad offrire il suo importante contributo al vero progresso del continente europeo con  le proprie tradizioni e la propria cultura, i suoi martiri e confessori, così come anche con le forze vive delle sue nuove generazioni. La Slovacchia è chiamata ad offrire all’Europa, in particolare il dono della fede in Cristo e la sua devozione alla Vergine Maria. “

Del dono della fede in Cristo, siamo ben consapevoli. E sappiamo che nella lotta per i valori più fondamentali è vittorioso Cristo. Dopo tutto, non si tratta di una lotta puramente umana, ma di una lotta spirituale completata con la sua vittoria. Insieme con gli ascoltatori di Gesù ‘del Vangelo di oggi anche noi confessiamo: il suo insegnamento è “nuovo insegnamento”. Il suo  insegnamento è pieno di “potere” (cfr. Mc 1, 22). Questo insegnamento guarisce, libera dallo spirito immondo, apre l’uomo alla luce della verità.

Siamo chiamati a cooperare nell’attuazione di un unica, potente verità di Cristo. Siamo chiamati a testimoniare la verità e la dignità umana anche adesso, pochi giorni prima del referendum sulla famiglia. Chiediamo ai genitori e nonni: possiamo essere indifferenti di fronte a chi rovina i vostri figli e nipoti? Distorce la personalità e la sessualità; mina il loro senso di responsabilità nei rapporti coniugali futuri? I genitori desiderano avere figli, nipoti e pronipoti: accettiamo l’educazione sessuale dei bambini e dei giovani orientata piuttosto ad impedire il concepimento, come la genitorialità responsabile e amorevole?

Per rispondere a queste domande cerchiamo di partecipare al referendum sulla famiglia, che ha avviato l’Alleanza per la famiglia. Più di quattrocento persone hanno sostenuto la sua dichiarazione. Consideriamo responsabilmente la portata di quello che sosteniamo e promoviamo. Non è un caso che sia capitata negli ultimi mesi una lotta  così intensa per la nostra scienza e  coscienza. Abbiamo sentito da tutte le parti: ” Il referendum è troppo costoso” … “il referendum è inutile …”, “il referendum è ostile alle minoranze …”, “il referendum è contro i diritti umani …” Tutto questo doveva noi  scoraggiare per non andare alle urne. Non è proprio  un referendum che esprime il diritto umano fondamentale di pensare? Persino non sono mancate voci che sostengono che la Slovacchia col presente referendum si discosta dalle presunte linee del Santo Padre Francesco. Non c’è da stupirsi che lo stesso Santo Padre Francesco verso i massmedia si è espresso senza mezzi termini quando ha detto: “Io do dichiarazioni e presento omelie – è il Magistero della Chiesa?  Li è quello che io penso. Non, quello che i media dicono che io penso “(Intervista Coraggio di Parlare, Umiltà di Ascoltare, L’Osservatore Romano, 9 dicembre 2014). E così cerchiamo nei testi e discorsi del Santo Padre Francesco, quello che pensa. Come lui risponderebbe alle domande del prossimo referendum slovacco. Dalle sue affermazioni, che si basano sulla verità della rivelazione di Dio segue un preciso “sì” a tutte  domande presentate.

“Sì” per il matrimonio come unione di un uomo e una donna! Il Santo Padre la scorsa primavera, ha detto: “Una coppia sposata è immagine di Dio, è un uomo e una donna, tutti e due insieme, non solo un uomo e solo una donna; ma entrambi. Questa è l’immagine di Dio, l’immagine dell’amore, vi è il patto di Dio con noi, lì  è personificata – nel contratto tra un uomo e una donna “(Discorso alla Udienza Generale, 2 aprile 2014).

Un chiaro “sì” al fine di vietare le adozioni di bambini da persone dello stesso sesso. Papa Francesco mette in guardia: “In gioco è la vita di molti bambini che saranno in avanti discriminati e privati della possibilità di  una maturazione umana, che secondo la volontà di Dio si deve realizzare  con un padre e una madre. E’ in gioco un rifiuto totale della legge di Dio, inscritta nei nostri cuori. … Cerchiamo di non essere ingenui: questo non è solo una lotta politica, ma anche un tentativo di distruggere il piano di Dio … è il padre dell’ istigazione della menzogna, che cerca di confondere e ingannare i figli di Dio “(Lettera al Cardinale Bergoglio a quattro conventi carmelitani in Buenos Aires, 22 . giugno 2010).

Infine, il terzo “sì” per il diritto dei genitori di avere il controllo della educazione sessuale dei loro figli. Il Santo Padre ha detto: “Molti di coloro che sollevano le bandiere dell’educazione sessuale, la vedono come separata dalla persona umana. Così, invece al posto di una legge sull’educazione sessuale per la pienezza della persona, per l’amore, si cade in una legge sulla sessualità. Questa è la nostra obiezione. Non vogliamo degradare la persona umana. Niente di più. “Per quanto riguarda l’eutanasia, secondo il Santo Padre,” è come dire a Dio, no, finirò la vita come voglio. E ‘un peccato contro Dio creatore “(El gesuita Conversaciones con el Cardenal Jorge Bergoglio, pp 92-93,.. Medico Discorso Cattolica 15 novembre 2014).

Cari fratelli e sorelle! Quando San Giuseppe saputo che il piccolo Gesù è in pericolo e qualcuno vuole porre fine alla sua vita, subito si alzò e ha agito per salvare il bambino . Il Sette di febbraio si ottiene la possibilità di alzarsi e agire; di avviarsi alle urne e contribuire a salvare giovani vite e famiglie. Dire che non vado al referendum, perché lo stesso non sarà valido  non sta in piedi. Dopo tutto, con la mia assenza contribuisco alla sua invalidità anch’io. Non accade ad ogni generazione la possibilità di decidere il futuro della propria patria; noi ci troviamo davanti alla sfida di esprimere il proprio atteggiamento verso i valori più fondamentali della vita. Non esitate ad  incoraggiare anche i vostri amici, familiari o parenti di andare al referendum per il bene e il futuro della Slovacchia. Anche per coloro che non incontravate in chiesa, e la famiglia è importante per loro. Usate anche le reti sociali per incoraggiare  più persone, dare testimonianza alla verità sulla dignità umana.

Preghiamo per  voi, per intercessione della Vergine Maria e di San Giuseppe, tante  forze e determinazione nella lotta per i valori più fondamentali. Su questi si fonda, ma senza di loro crolla tutta la nostra società. Finiamo con le parole, con le quali  pochi giorni fa durante la S. Messa della mattina Papa Francesco ha parlato ai fedeli della Slovacchia. Il Santo Padre letteralmente ha detto: “La Chiesa in Slovacchia è coraggiosa in questo momento e in questo tempo, lotta per la protezione della famiglia. Avanti così ! Coraggio! “(Registrazione audio del discorso di Papa Francesco, del 22 gennaio 2015)

Che  nei  vostri sforzi per salvare le famiglie vi benedica Dio onnipotente, Padre e del Figlio e dello Spirito Santo!

I vostri vescovi

Questa lettera viene letta  Domenica 1 Febbraio durante  tutte le S. Messe  all’interno l’omelia.