PRESENTATO A ROMA IL LIBRO “LIBERTÀ DALLA DROGA”

LIBRO

Droga: Gasparri, difendere leggi che la definiscono dannosa

Presentato libro Mantovano,Iovine,Serpelloni,no a legalizzazione

   (ANSA) – ROMA, 21 APR –

   “Droghe legali mai”: “la legislazione che definisce dannosa la cannabis e le altre droghe va difesa”. Così il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri (Fi), in occasione della presentazione, oggi a Palazzo Madama, del libro “Libertà dalla droga – Diritto, scienza, sociologia” di Alfredo Mantovano, Giovanni Serpelloni e Massimo Introvigne.

   “Questo volume offre motivi giuridici, morali e sanitari per ribadire la pericolosità delle droghe – ha osservato Gasparri – ed è un’occasione per rilanciare l’intergruppo parlamentare per la libertà dalla droga. Siamo in campo per difendere la vita e la salute da ogni sostanza stupefacente”.

   Liberalizzare la droga, ha aggiunto Carlo Giovanardi (Ap), sarebbe “una catastrofe”: “si farebbe un favore alla criminalità organizzata” e “non ci sarebbe più controllo” sui consumi. “Se ora è venuto a contatto con la droga il 3% della popolazione, con la liberalizzazione si potrebbero raggiungere gli stessi numeri dei consumatori di tabacco, cioè il 30%”: “abbiamo bisogno di munizioni a livello politico per combattere questa battaglia”.

   Il libro, hanno spiegato gli autori, è stato scritto in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale e al disegno di legge del governo che “hanno preso di mira la riforma sulla droga entrata in vigore nel 2006, cancellandone i tratti più significativi”. “Con dati chiari e osservazioni di carattere giuridico e sociale – ha detto Mantovano – il volume offre un contributo educativo per i giovani e le scuole. Auspichiamo che la legislazione possa ritrovare i suoi aspetti fondanti”.

   Ciò su cui bisogna porre l’attenzione, ha aggiunto Serpelloni, già Capo Dipartimento delle Politiche antidroga, “è il nuovo mercato” per le sostanze stupefacenti “che si sta aprendo su internet e che è incontrollabile”. Attenzione anche “alle multinazionali del tabacco che con la legalizzazione delle droghe potrebbero orientare il loro mercato anche in quella direzione”. A questo riguardo, ha concluso Introvigne, “una legalizzazione totale, senza limiti per le sostanze vendute o per l’età di assunzione, non ci sarà mai. Di conseguenza le organizzazioni criminali, che si dice di voler contrastare, continueranno a operare”.(ANSA).