TAR DEL LAZIO: LE SENTENZE RELATIVE ALLA TRASCRIZIONE DEL MATRIMONIO OMOSESSUALE

Pubblichiamo le sentenze del Tar Lazio che hanno affrontato la questione della trascrizione del matrimonio fra persone dello stesso sesso. Dalle pronunce emerge con evidenza che i registri contenenti la trascrizione delle nozze fra persone dello stesso sesso sono illegittimi: la disciplina del matrimonio appartiene alla competenza esclusiva dello Stato, anche quanto al riconoscimento degli effetti nel nostro ordinamento di nozze celebrate fuori dai confini nazionali. E quindi i sindaci di Bologna, di Milano e di Roma hanno torto ad averli istituiti. Anche più giudici ordinari hanno ribadito questo concetto; si pensi al decreto del Tribunale di Milano del 17 luglio 2014 o alla decisione della Corte di appello di Firenze del 24 settembre 2014. Il sindaco non è soltanto il capo del Comune, è pure ufficiale di governo per materie delegate alla sua competenza, la cui disciplina appartiene però alle leggi nazionali: matrimoni e registri dello stato civile rientrano in tale ambito. Quel che non si comprende nelle sentenze del Tar è però la conseguenza: perché non dovrebbe spettare al ministro dell’Interno, che rappresenta il governo in questa materia, intervenire sull’“ufficiale di governo” quando costui esce dall’area di propria competenza? È assai singolare e tale da rendere complicato il ripristino del diritto violato che, pur avendo il titolare del Viminale ragione, questa ragione deve dargliela di volta in volta un giudice.

Tar Lazio n 3907-15 depositata il 9 marzo

Tar Lazio n 3911-15 depositata il 9 marzo

Tar Lazio n 3912-15 depositata il 9 marzo